Come cucinare il pane fritto

Difficoltà: facile
Come cucinare il pane fritto
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Introduzione

Il pane fritto è un'antica pietanza sarda tipica della cucina contadina. Lo scopo era quello di sfruttare al meglio ciò che si teneva in casa. "Non buttare via niente", questo era il motto della gente di allora, quando ancora non esisteva il benessere. Le donne tendevano a sfruttare tutto adottando piccoli accorgimenti che ora seguono in pochi. Il pane non mancava mai in casa; tuttavia capitava che spesso gli uomini non tornassero la sera a casa per continuare il lavoro negli orti o nelle stalle, il pane si induriva ma non veniva buttato. Le massaie, ottime amministratrici delle risorse della casa e attente agli sprechi, nelle loro ricette utilizzavano solo ed esclusivamente i prodotti propri come le uova delle loro galline, il latte delle loro pecore o delle loro mucche e infine l'olio ricavato dagli alberi di ulivo che non mancavano mai dai loro frutteti. A questa breve introduzione seguirà una guida su come cucinare il pane fritto.

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Occorrente

Assicurati di avere a portata di mano:
  • Per preparare questa pietanza occorre avere a disposizione una padella capiente, due ciotole, scottex, piatto ovale di portata. Per gli ingredienti serve: otto fette di pane, olio per frittura, sale, latte, tre uova.
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Per non gettare il pane duro, se non viene consumato da fresco, una valida alternativa è seguire questa ricetta. Innanzitutto conservatelo in una busta di carta (la stessa che vi danno quando lo comprate), dopo due giorni potete constatare che inizia a non avere più la stessa freschezza e fragranza iniziali. Lo si taglia a fette, larghe almeno 1,5 cm. E si procede sbattendo le uova in una terrina con un pizzico di sale (potete farlo con due forchette affiancate), in un'altra ciotola versate del latte. Inzuppate le fette nel latte e successivamente nelle uova.

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Ora versate l'olio in una padella (meglio se olio di semi per frittura), fatela scaldare per bene sui fornelli, quindi immergete le fette ben inzuppate nei due composti; cuocete per circa un minuto avendo cura di girarle con un forchettone sino a quando entrambe le facce non abbiano ottenuto la doratura desiderata. Prendete ora un piatto ovale capiente posandovi della carta assorbente o carta da frittura per poter asciugare l'olio in abbondanza. Un ulteriore suggerimento per far sì che il pane non rimanga molto unto, è fare una sottile impanatura con il pane grattugiato prima di metterlo a friggere.

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Questo è un alimento che le donne sarde preparavano non solo per non buttare e per risparmiare, ma soprattutto per avere sempre dei cibi a lunga durata. Gli uomini che andavano a lavorare negli orti o nelle stalle, spesso trascorrevano anche più di un giorno fuori casa nei periodi di mietitura, vendemmia, tosatura o pascolo, e portavano con sé questo piatto pronto. Questo vuole dire che è un alimento che dopo cotto può conservarsi anche per altri due giorni. Infine si può ultimare la preparazione con del sale, origano, rosmarino e pomodori ciliegini.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Il pane dopo cotto conservatelo in un luogo asciutto e non ventilato ( meglio in frigorifero )

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