Ricetta: pitta 'nchiusa calabrese

di Irene Scarcelli difficoltà: difficile

Ricetta: pitta 'nchiusa calabreseLeggi La pitta 'nchiusa (o pitta 'mpigliata) è un dolce tradizionale della Calabria, delle zone del catanzarese e del cosentino, preparato in particolare in occasione delle festività natalizie. Le sue origini risalgono al 1700 circa, quando era usato come dolce nuziale.
È composto da tante roselline in pasta sfoglia al vino bianco, farcite con spezie, miele e frutta secca. La preparazione di questa tradizionale ricetta calabrese è piuttosto lunga e un po' complessa per i principianti, ma il risultato è ottimo e davvero soddisfacente: in tutta la vostra casa si diffonderà un avvolgente profumo e sarà subito Natale!

Assicurati di avere a portata di mano: 500 gr. di farina 2 uova 1 bicchiere d'olio d'oliva più quello per ungere 1 bicchiere di vino bianco 100 gr. di noci 100 gr. di mandorle 50 gr. di uva passa cannella, chiodi di garofano, zucchero q.b. 1 bustina di lievito miele

1 Innanzitutto prepariamo la sfoglia di base: sulla spianatoia versare 500 grammi di farina, fare la "fontana" e aggiungere due uova intere, una bustina di lievito e poi iniziando ad impastare aggiungiamo un bicchiere di olio d'oliva, un bicchiere di vino bianco moscato e un pizzico di sale. Se non avete a disposizione un vino molto dolce, aggiungete un po' di zucchero.

2 Formare una pallina di pasta ben lavorata, poi metterne da parte un quarto. Stendere i tre quarti dell'impasto con la macchina della pasta e creare delle strisce di sfoglia abbastanza sottile, alte circa 5 centimetri e tagliarle in modo che siano della stessa lunghezza. Il restante quarto stenderlo e formare un disco per foderare il fondo e i bordi della teglia. Sempre usando la farina per evitare che l'impasto si incolli alla spianatoia, disporre le strisce a formare un quadrato.
Ungere il quadrato di sfoglia con dell'olio, poi preparare la farcitura; per prima cosa tritare noci e mandorle in modo grossolano, poi mescolarle con zucchero, cannella, chiodi di garofano in polvere e uva passa precedentemente ammorbidita in un po' d'acqua o in un po' di liquore all'arancia.

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3 Mettere la base della pitta in una teglia rotonda: vanno bene anche quelle di alluminio.  Ungerla con dell'olio.
Cospargere il quadrato di sfoglia con la farcitura poi arrotolare ciascuna striscia su se stessa, in modo da formare una rosellina.  Approfondimento Come fare la pitta alle cipolle (clicca qui) Disporre le rose così composte sul disco che forma la base, in modo che siano vicine ma non troppo strette.  Mettere nel forno già caldo a 180 gradi per circa un'ora.  La sfoglia deve risultare ben brunita.
Subito dopo averla sfornata, versare sulla pitta un abbondante cucchiaio di miele, sciolto con un po' d'acqua calda.
Come in tutte le ricette tradizionali, ci sono piccole differenze negli ingredienti in base alla zona di produzione: infatti altre ricette prevedono un'aggiunta di fichi secchi tagliati a pezzettini molto piccoli e ne esiste anche una versione con la sfoglia senza uova. 
(Foto: mybestcalabria.  Com). 

Non dimenticare mai: Con questa dose dovreste ottenere quattro pitte delle dimensioni di un piatto da tavola.

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