10 consigli per preparare le conserve

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10 consigli per preparare le conserve
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Introduzione

Tradizione antica quelle delle conserve, che ci riporta alla mente i ricordi di qualche decennio fa, quando, soprattutto se si abitava in zone contadine e a scarsa industrializzazione, avere a disposizioni degli alimenti per tutto l'anno non era facile come adesso. Le conserve infatti, ed è chiaro già dal nome, sono dei prodotti nati per permettere la conservazione di frutta, verdura e spesso anche carne, sterilizzando e riponendo gli alimenti in barattoli sottovuoto. Oggi questo processo sta tornando di moda, vista anche la crisi, ma bisogna fare attenzione ai rischi per la salute correlati ad una scorretta esecuzione: scopriamo allora 10 consigli utili per preparare le conserve.

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Utilizzare barattoli in vetro

Per la preparazione delle conserve oggi, come una volta, la scelta più saggia è utilizzare barattoli in vetro: questo materiale è infatti facile da pulire, non assorbe odori e in più, essendo trasparente, permette di guardare il prodotto contenuto e di controllare eventuali anomalie, senza la necessità di aprire il barattolo.

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Sostituire guarnizioni e capsule

Mentre i vasetti in vetro, come abbiamo visto, sono facilmente lavabili e riutilizzabili, è buona norma sostituire ad ogni utilizzo le guarnizioni e le capsule, che dopo un certo periodo di tempo potrebbero perdere la loro ermeticità, permettendo l'entrata di aria nel barattolo.

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Usare stoviglie in acciaio

Per la preparazione delle conserve, è giusto utilizzare stoviglie in acciaio inox, materiale che permette una corretta propagazione del calore e quindi una cottura uniforme. Da evitare invece sono il rame e l'alluminio, metalli che potrebbero rilasciare sostanze dannose soprattutto se le conserve sono a base di prodotti acidi.

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Lavare le mani di frequente

Poiché una volta sigillato il barattolo non avrà più contatto con l'ambiente esterno, è indispensabile che durante la preparazione non entrino batteri o agenti patogeni. Il primo mezzo di trasmissione sono le mani: lavatele sempre con abbondante acqua e sapone, non solo prima della preparazione, ma anche durante, se per esempio avete starnutito o se siete entrati in contatto con sostanze potenzialmente dannose.

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Usare strofinacci e spugne puliti

Nella preparazione delle conserve, sicuramente vi avvarrete dell'uso di spugne e strofinacci, per pulire i contenitori o eliminare eventuali macchie e residui. Entrando in contatto con diverse superfici, questi oggetti possono diventare saturi di batteri: è buona norma utilizzarne sempre di puliti, lavando frattanto quelli già utilizzati.

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Utilizzare aceto bianco

Se le vostre conserve sono a base di aceto, quello di vino bianco deve essere preferito a quello rosso: quest'ultimo infatti contiene elementi, chiamati antociani, che si ossidano molto facilmente. In ogni caso, badate che l'aceto abbia un'acidità superiore o uguale al 6%.

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Preferire prodotti di stagione

I prodotti di stagione, meglio ancora se a chilometro zero, hanno un numero di nutrienti maggiori rispetto a quelli che giungono da lontano dopo un lungo viaggio, che anche se in minima parte ne ha compromesso le qualità organolettiche, I prodotti freschi hanno poi un sapore più marcato, che contribuisce alla buona riuscita delle conserve.

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Scegliere ortaggi e frutti maturi

Nella scelta degli ortaggi e dei frutti da utilizzare nella preparazione delle conserve, optare sempre per prodotti maturi che non abbiano imperfezioni troppo marcate. Ammaccature ed abrasioni infatti possono essere il segnale dell'inizio del processo di decomposizione, processo che compromette la salubrità delle conserve.

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Utilizzare la corretta quantità d'acqua

Quando sarete pronti per bollire i vostri barattoli, operazione questa che viene chiamate "pastorizzazione", e che serve a disinfettarli, badate sempre che l'acqua presente nella pentola superi di almeno dieci centimetri il livello dei barattoli.

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Consumare le conserve dopo pochi giorni dall'apertura

Una volta che avrete aperto i barattoli, le conserve in essi contenuti devono essere consumate entro un periodo di tempo che varia in base alla natura del prodotto. I sughi e le salse, ad esempio, possono essere tenuti massimo 4 o 5 giorni in frigo, le marmellate resistono sino ad una settimana dall'apertura, mentre i sottaceto e i sottolio superano tranquillamente il mese.

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