10 cose da sapere sul vitigno aglianico

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Introduzione

Il vitigno Aglianico viene coltivato nell'Italia meridionale, le sue origini sono antiche. Di recente viene prodotto anche in Australia e California. Vediamo quali sono le 5 cose da sapere sul vitigno Aglianico, molto simile al vitigno Nebbiolo piemontese e per questo soprannominato il "Barolo del sud".

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Cenni storici sul vitigno Aglianico

Tra le 5 cose da sapere sul vitigno Aglianico è che a introdurlo in Italia sono stati i Greci nel VII secolo avanti Cristo. Oggi nel Bel Paese 25 mila acri di terreno sono coltivati ad Aglianico, soprattutto il Campania e Basilicata, in minore quantità in Puglia e Molise.

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Caratteristiche organolettiche

Dal vitigno Aglianico si ottiene un vino dal colore rosso rubino. Degustandolo si percepiscono profumi fruttati molto intensi: prugna, frutti rossi di sottobosco. Molto evidenti sono le note speziate: cannella, noce moscata, origano. In bocca la struttura è corposa, il suo gusto è pieno e asciutto.

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Come si presenta il vitigno Aglianico

Il vitigno Aglianico produce uva a bacca rossa. Le foglie non sono particolarmente grandi, si distinguono per il colore verde scuro e la forma pentagonale. Il grappolo è cilindrico piuttosto compatto, gli acini sono di colore blu-nero a forma sferica.

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Terreno di coltivazione

Il vitigno Aglianico ultimamente si trova ovunque, riesce a supportare diversi tipi di terreno anche se predilige le zone collinari di origine vulcanica che si presentano prevalentemente argillose e calcaree. La pianta soffre la siccità, mentre sopporta meglio il freddo.

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Svantaggi

Il vitigno Aglianico è tardivo, la raccolta delle uve avviene a fine ottobre. È difficile da gestirlo poiché è sottoposto a diversi cambiamenti meteorologici. Il cattivo tempo può influenzare le sue caratteristiche e comprometterne il raccolto.

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Vantaggi

Il vino prodotto ha una carica tannica importante, apprezzata dal mercato solo di recente, mentre fino a pochi anni fa i più richiesti erano i vini morbidi. Per poter apprezzare l'Aglianico al top, bisogna attendere 4-5 anni di invecchiamento. Se ben conservato può essere apprezzato anche dopo diversi decenni.

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Quali piatti abbinare

Tra le 5 cose da sapere sul vitigno Aglianico è che in cucina si adatta bene ad accompagnare diversi piatti. Difatti si abbina perfettamente con i formaggi stagionati, le carni rosse e bianche cotte allo spiedo, la selvaggina, gli arrosti e i brasati.

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Le diverse denominazioni

Al vitigno sono state legate delle denominazioni. In Basilicata c'è l'Aglianico del Vulture DOCG, in Campania l'Aglianico del Taburno DOCG e Taurasi DOCG. Nonostante l'elemento che accomuna questi vini è il terreno di origine vulcanica, in ogni zona viene prodotto in maniera diversa.

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I suoi nemici

Le 5 cose da sapere sul vitigno Aglianico riguardano le avversità a cui è soggetta la pianta. Se non trattate adeguatamente le foglie vengono colpite dalla peronospora, che si manifesta sulla parte superiore della foglia facendola cambiare di colore, fino alla necrosi. Alle prime avvisaglie occorre intervenire con i prodotti adeguati.

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Curiosità

Ogni ettaro di terreno produce 45 hl di vino. La gradazione è del 13%. La vinificazione è tradizionale con un processo di macerazione che dura 15 giorni. L'affinamento avviene in botti tradizionali per 24 mesi. Si tratta di un vino rosso secco DOCG.

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