10 frutti e ortaggi da scegliere sempre bio

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Difficoltà: media
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Introduzione

Mai come negli ultimi anni è stata posta una particolare attenzione alla qualità dei cibi che portiamo sulla nostra tavola. Come risposta a questa crescente domanda il settore del biologico è nettamente aumentato e si è molto espanso rispetto al passato.
Di pari passo con questo sviluppo si sono susseguiti svariati studi sulle coltivazioni non biologiche, evidenziando che frutti e ortaggi coltivati utilizzando fertilizzanti chimici e pesticidi sono molto aggressivi, non solo a livello ambientale ma anche per la nostra salute.
Ecco dunque una lista di 10 tipi di frutta e verdura da scegliere sempre bio, per scongiurare l'assunzione di sostanze che posso rivelarsi dannose per il nostro corpo ma anche per l'ambiente!

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Mela

In questa classifica svettano tristemente le mele. Sono uno dei frutti più consumati perché sono facilmente reperibili tutto l'anno, ma sono anche altamente soggette a funghi e insetti vari. Ecco perché i pesticidi che vengono usati sulle mele sono numerosi e anche aggressivi.
Il 98% delle mele esaminate nei test dell'EWG (ente di ricerca ambientale americano), presenta almeno un pesticida residuo al lavaggio di questo frutto.

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Fragola

Purtroppo troviamo presenti molti pesticidi aggressivi in questo frutto amatissimo e largamente consumato in tutto il mondo, le fragole. Anche in questo caso più del 98% delle fragole analizzate dall'EWG risulta avere almeno un pesticida resistente al lavaggio del frutto stesso, rendendone poco sana l'assunzione se provenienti da agricolture non biologiche.

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Pesca

Le pesche (anche quelle nettarine) seguono a ruota nella lista degli frutti più inquinati da pesticidi. Esse sono un alimento prettamente estivo e fanno la comparsa sulle nostre tavole con l'arrivo del caldo. Anche sulla loro buccia si depositano tantissimi pesticidi ed è quindi consigliabile acquistare pesche prodotte con agricoltura biologica.

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Uva

Non trovano scampo nemmeno i buonissimi grappoli d'uva. Rinfrescante e dissetante in estate, questo frutto molto zuccherino è però tristemente inquinato da troppe sostanze chimiche.
Al suo esterno di depositano ben 15 tipi di pesticidi diversi che non vengono eliminati nemmeno lavando bene i grappoli, a meno che non siano coltivati biologicamente.

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Mirtillo

Ultimi per quanto riguarda i frutti troviamo i mirtilli. Questo alimento dal caratteristico colore viola non viene risparmiato dall'aggressività dei pesticidi che vanno a depositarsi sulla sua buccia e di conseguenza che rischiamo poi di mangiarne. Va detto che la presenza di sostanze chimiche nei mirtilli surgelati è inferiore, ma è comunque meglio mangiare un prodotto fresco e di provenienza biologica piuttosto che uno congelato.

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Patata dolce

Passando agli ortaggi, il primo da segnalare è senza dubbio la patata dolce. Sempre secondo gli studi dell'EWG questi tuberi posseggono, per peso, il maggior quantitativo di pesticidi di ogni altro prodotto! Ponete dunque attenzione al momento dell'acquisto, scegliendo con cura ciò comprate onde evitare di servire in tavola alimenti coltivati senza tenere conto della salute del consumatore.

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Peperone

I peperoni dolci esistono di svariati colori ma purtroppo nessuno di essi è al sicuro dalle grandi quantità di pesticidi che gli vengono propinati nei campi. Questo ortaggio infatti viene coltivato utilizzando ben 15 tipi di sostanze chimiche diverse.

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Peperoncino

Sfortunatamente nemmeno il peperoncino può essere dichiarato un alimento "pulito". Infatti porta su di sé concimi tossici per la salute di chi li mangia, a meno che essi non provengano da agricolture biologiche. Come dimostrano i test condotti dal Dipartimento dell'Agricoltura Americano, i residui dei pesticidi sul peperoncino risultano essere particolarmente nocivi, con evidenti conseguenze sulla nostra salute.

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Cavolo

Trattandosi di una verdura a foglia verde, il viene considerato rientrante nella categoria a "rischio".
Infatti gli ortaggi a foglia verde sono troppo spesso contaminati da pesticidi nocivi e tossici per il nostro sistema nervoso. Il cavolo dunque corre il grosso rischio di essere coltivato in modo errato e per non sbagliare è importante acquistalo quando si è sicuri della sua provenienza "pulita".

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Sedano

Il sedano può essere paragonato, purtroppo negativamente, al caso della mela. Esso non rientra tra le principali categorie a rischio (come le verdure a foglia verde) ma è uno degli ortaggi che contiene maggiori sostanze pericolose per la salute, se coltivato in modo sbagliato.
Nel sedano sono infatti presente pesticidi che purtroppo resistono al lavaggio e quindi è ancora più importante accertarsi del tipo di agricoltura utilizzata per produrlo.

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