Barolo: come riconoscere un'imitazione

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il barolo è un vino ottenuto dall'uva mediante fermentazione alcolica. Ovviamente questa subisce varie gradazioni. Pertanto, quando risulta inferiore alla gradazione richiesta non si può mettere in commercio come vino. Ma va destinato alla distillazione. La produzione del vino nel nostro paese ha molta importanza. Infatti, vengono prodotti vari tipi di vino. Molti sono ritenuti vini tipici a denominazione di origine. Questi sono quelli che hanno ottenuto un riconoscimento ufficiale da parte dello Stato. Fra i tanti troviamo il Barolo. Questo tipo di vino è prodotto dalla lavorazione di un solo tipo di uva. Invece, per quanto riguarda il periodo di stasi, deve avvenire in botti come tutti gli altri tipi di vino. Una volta ottenuto per riconoscerlo da un'imitazione, occorre distinguere alcuni particolari. Nella seguente guida vi spiego come riconoscere un'imitazione.

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Occorrente

  • Barolo
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La composizione del vino Barolo è molto complessa e contiene una percentuale di acqua, di alcol, acidi, glicerine. Tuttavia, la caratteristica principale del Barolo dipende dall'uva specifica che viene utilizzata. Mentre, gli altri sono: la composizione del terreno, il metodo di coltivazione, la zona climatica e il tipo di annata. Quindi analizzando tutti questi fattori fondamentali si può riconoscere facilmente un'imitazione. Pertanto. Il Barolo deve presentare tutte questi attributi di origine e va imbottigliato con una etichettatura specifica.

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Il modo migliore per riconoscere un'imitazione del Barolo è quella di sottoporre il vino a un controllo accurato. Esaminando in modo particolare le caratteristiche organolettiche. Per cui la prima cosa da fare è quella di esaminare il colore e l'odore del vino. Il Barolo è un vino riconoscibile per il suo colore rosso granato con un fondo aranciato. Mentre, il profumo è intenso e immutabile. Il sapore deve risultare asciutto, vellutato e pieno. Queste due ultimi elementi vengono riconosciute dalle note fruttate e floreali di vaniglia e viola. Accompagnate da note terziarie come le spezie. Il Barolo si gusta con gli occhi, il naso e la bocca. Invece, il colore va ispezionato in trasparenza nel bicchiere e poi annusato per captarne il ventaglio dei profumi.

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Oltretutto è importante controllare e capire il suo stato di conservazione. Infatti, il Barolo è un tipo di vino che va fatto invecchiare per alcuni anni, prima di ottenerlo. Questa è un'altra delle specifiche utile per riconoscere un'imitazione del Barolo. Al momento in cui si vuole riconoscere dall'imitazione è bene assaggiarlo. Per poi, verificare che non abbia difetti e soprattutto che non sappia di tappo. Quindi il modo migliore di riconosce un'imitazione è quella di controllarlo. Per poi cercare di riconoscere la complessità del gusto e del retrogusto. Ossia quella sensazione finale che completa il riconoscimento del Barolo originale. A questo punto se non possiede tutte queste caratteristiche il Barolo è sicuramente un'imitazione.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Prima di analizzare il vino è opportuno stapparlo qualche tempo prima di assaggiarlo.
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