Come capire i tempi di lievitazione

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Per chi ama cucinare ed impastare la lievitazione è sempre stato un taboo. Pasta, pane e tanto altro sono alimenti davvero unico nel loro genere e non riusciamo a fare a meno. Il pane è considerato il lavoro per eccellenza dell'uomo lavoratore ma quando si parla di lievitazione, rimane sempre un velo di mistero dietro questa reazione chimica o naturale. Ecco quindi per aiutarvi una pratica guida su come capire i tempi di lievitazione così non potrete sbagliare più.

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Occorrente

  • Lieviti madre, lieviti di birra, lieviti chimici, farine di vario tipo
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Primi passi sui lieviti

Innanzitutto dovete sapere che esistono due diversi tipi di lieviti, quelli naturali e quelli chimici. Quelli naturali, come dice la parola stessa, sono il lievito madre, il lievito di birra ecc, cioè tutti gli ingredienti sono di tipo naturale. Quelli chimici invece sono composti principalmente da bicarbonato (per azionare la lievitazione) e acido tartarico. La differenza tra i due è che quelli naturali attivano la loro lievitazione con un processo lento che finisce una volta cotto, invece quelli chimici lievitano solo graZie al calore della cottura. Per quanto riguarda le differenze tra lievito di birra e quello madre è che quello di birra è dolce e, se usato con la giusta farina, vi esalterà tantissimo il sapore e l'odore del vostro impasto. Per quanto riguarda il lievito madre vi regala impasti molto più complicati. Oltre ad essere molto acido vi regalerà una crosta croccante e vi aiuterà per la conservazione a lungo termine.

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Imparare a lievitare

Le cose principali da sapere per una perfetta lievitazione sono poche e semplici. La prima cosa da sapere è che dovrete usare la giusta farina per i diversi tipi di impasti che farete così facendo la lievitazione risulterà più omogenea. Se l'impasto rimane tra i 15° e i 30° siete a cavallo. Durante il riposo coprite il vostro impasto con uno straccio così da concentrare tutta la caloria in un punto solo. Fate riposare l'impasto In dei recipienti capienti e di materiale naturale. Cose da evitare, gli sbalzi di temperatura, i getti d'aria ed il troppo sale poiché il sale si comporta da disinfettante e annulla la lievitazione. Per evitare di avere una iperlievitazione, potete mettere l'impasto in frigo così da bloccare la lievitazione.

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Finire la lievitazione

In fine altri due consigli da darvi per i lieviti chimici e naturali sono che per quelli naturali è meglio evitare la cottura con il forno ventilato. Per quelli chimici invece lasciate riposare dopo la cottura l'impasto dentro il forno caldo così da non avere sbalzi di lievitazione. Eccovi svelati alcuni trucchi per una perfetta lievitazione, ricordate tutti questi passaggi e le varie tipologie di farine e di lieviti e ben presto vi ritroverete con degli impasti degni di un panettiere D. O. C.

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