Come conservare il lievito naturale

Tramite: O2O 22/09/2017
Difficoltà: facile
17

Introduzione

Il lievito naturale, o lievito madre, è un impasto molto particolare, in quanto vivo. La sua composizione non comprende solamente acqua e farina. Invece, vede l'impiego di lieviti e batteri lattici che consentono al lievito naturale di fermentare. La sua conservazione non è certamente semplice. Eppure attraverso i giusti procedimenti è possibile mantenerlo vivo. Scopriamo insieme come conservare il lievito naturale.

27

Occorrente

  • Lievito madre
  • Per i rinfreschi: pari peso di farina e circa il 50% di acqua
37

Il barattolo

Iniziamo scoprendo il metodo più semplice per la conservazione del lievito madre. Dopo averlo rinfrescato, procediamo facendone una palla e facendo un'incisione su di essa. Facciamola con un coltello a forma di croce. A questo punto, trasferiamo il lievito in un barattolo di vetro o in una ciotola. Quindi copriamo con un tappo o mediante una pellicola trasparente per alimenti. Adesso lasciamolo riposare anche a temperatura ambiente. In questo caso però, bisognerà rinfrescarlo quotidianamente. Soprattutto se ci troviamo in estate.

47

Il frigorifero

Il lievito naturale si può conservare anche in frigorifero. Prima di procedere, però, occorrerà lasciarlo circa un'ora a temperatura ambiente. Questo darà l'avvio alla fermentazione naturale. La conservazione in frigorifero rallenterà il metabolismo dei batteri presenti nel lievito. In questo modo non sarà necessario rinfrescarlo di frequente. Invece, ogni quatto o cinque giorni dovremo rinfrescarlo. Per rinfrescarlo, tiriamolo fuori dal frigorifero e lasciamolo poi acclimatarsi per un paio d'ore. Questo procedimento di conservazione sarà molto utile nel caso occorra lasciare il lievito a riposo.

Continua la lettura
57

La brocca

Infine aprite 4 bottiglie e decantate la birra in una brocca, lasciando dietro il sedimento del lievito. Per circa un paio di centimetri. Versiamo l'acqua zuccherata ugualmente in ciascuna bottiglia. Quindi copriamo con l'involucro e fissiamo con una fascia di gomma. Scuotiamo le bottiglie e posizioniamole in un punto buio ad una temperatura a metà tra 20°. Lasciamo le bottiglie con una scossa di mattina e di notte. Il tutto per mantenere il lievito in sospensione. Dopo circa 2 o 3 giorni il lievito dovrebbe diventare attivo. Infatti, questo dovrebbe cominciare a formare una confettura. Conserviamo il lievito attivo in una bottiglia immediatamente per circa una settimana. Basta ricordarsi di tirarlo fuori per poi riscaldarlo per alcune ore. Il tutto prima di usarlo per i vari impasti da preparare successivamente. Avete quindi scoperto come conservare il lievito naturale.

67

Guarda il video

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Segnala il video che ritieni inappropriato
Devi selezionare il video che desideri segnalare
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Pizze e Focacce

Come preparare la pizza con il lievito madre

La pizza è uno dei piatti simbolo dell'Italia. È molto gradita da grandi e piccini, sia consumata calda che fredda. Sicuramente la più gustosa è quella cotta in forno a legna, ma anche cucinandola nel forno di casa possiamo ottenere un'ottima pizza....
Pizze e Focacce

Lievito madre: trucchi e consigli

Il lievito madre o pasta acida, è l'ingrediente principale di tante ricette di panificazione. Il lievito madre nasce nasce dall'impasto di farina e acqua, a cui viene aggiunto il cosiddetto "starter" cioè lo zucchero, che accelera il processo. Attivare...
Pizze e Focacce

Focaccia senza lievito morbida e profumata

Il lievito è un ingrediente che non tutti tollerano, in quanto può risultare piuttosto difficile da digerire in molti casi. È bene sapere, comunque, che non è per forza necessario inserire il lievito all'interno di diverse ricette, ma è possibile...
Pizze e Focacce

Alternative al pane senza lievito

Il lievito è pressoché ovunque nei prodotti da forno. Chi soffre di intolleranza o ipersensibilità alle sostanze fermentate o, semplicemente, desidera un ventre piatto, dovrà condurre un regime alimentare che preveda una sensibile riduzione del consumo...
Pizze e Focacce

3 ricette senza lievito: come preparare gli impasti

Ecco una nuova guida, che vuole proporre a tutti i nostri cari lettori e lettrici, una serie di ricette ed in particolar modo 3, attraverso il cui aiuto poter realizzare in cucina, delle pietanze senza l'utilizzo del lievito.Non tutte le persone hanno...
Pizze e Focacce

Come preparare il pane senza lievito

Se siete intolleranti al lievito o avete problemi di digestione ma non riuscite proprio a fare a meno del pane, provate a farlo azzimo utilizzando la ricetta che sarà spiegata di seguito. In questo modo vedrete che il pane riuscirà a gonfiarsi ugualmente...
Pizze e Focacce

Come preparare delle pizze fritte con lievito istantaneo

La pizza è uno dei piatti principali della cucina italiana. Nasce nel lontano XIX secolo a Napoli ma nel corso degli anni ha avuto una diffusione fino a toccare anche le parti più remote del pianeta. È infatti quasi impossibile recarsi in una qualsiasi...
Pizze e Focacce

Lievito madre: la treccia di panbrioche con marmellata

In particolare la mia famiglia va pazza per il panbrioche, una preparazione molto versatile che può essere neutra e accompagnare uno spuntino salato, oppure con l’aggiunta di un pizzico in più di zucchero e un po’ di marmellata sarà protagonista...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.