Come conservare le fave fresche sott'olio

tramite: O2O
Difficoltà: media
15

Introduzione

La conservazione sott'olio è un procedimento utilizzato in cucina da parecchio tempo per permettere agli alimenti di avere una durata maggiore. In passato questo veniva fatto perché non esistevano altri metodi per conservare ed era fondamentale permettere al cibo di poter essere utilizzato il più a lungo possibile. Vediamo adesso come conservare le fave fresche sott'olio ma bisogna sempre ricordare che è possibile utilizzare questo metodo con tanti tipi differenti di ortaggi o verdure. Per iniziare è fondamentale pulire attentamente le fave, in maniera tale che nulla rimanga sulla superficie. Fatta questa operazione esse andranno sbollentate in una miscela di vino ed aceto prima di poter procedere con i passaggi successivi. Queste operazioni devono essere realizzate con molta accortezza in modo da essere sicuri di ottenere un prodotto finito che sia sano e non provochi problemi durante la consumazione.

25

Occorrente

  • 1 kg di fave fresche sgranate, 750 ml di aceto di vino bianco, 250 ml di vino bianco, 2 cucchiai di sale grosso, foglie di menta fresca, 1 spicchio d’aglio, un peperoncino piccante
35

Prendere ad esempio un quantitativo ritenuto standard, ovvero un chilo di fave fresche. Prima di iniziare, ovviamente, sarà necessario sgranarle tutte per bene. Preparate una miscela di aceto bianco, vino e sale grosso e portate a bollore. Versate le fave e fate cuocere per circa cinque minuti, scolatele aiutandovi con un mestolo e disponetele su un canovaccio da cucina. Coprite le fave con un altro canovaccio e lasciate asciugare per un giorno intero in un posto ben arieggiato.

45

Trascorso il tempo necessario, prendete delle foglie di menta fresca e lavatele, tagliate del peperoncino fresco e dell’aglio a pezzetti e mettete questi aromi da parte. Prendete dei vasetti di vetro con chiusura ermetica e iniziate a riempirli con le fave fresche, alternate con della menta, del peperoncino e dell’aglio. Riempite i vasetti e ricoprite con abbondante olio d’oliva, lasciando circa due centimetri di spazio dalla chiusura del vasetto, in modo da garantire l’ermeticità e la conservazione dell’ortaggio.

Continua la lettura
55

Una volta fatto ciò bisogna sterilizzare i vasetti: prendete una pentola capiente e posizionate sul fondo una griglia di legno, disponete i vasetti in maniera lineare, separandoli con dei strofinacci in modo che non possano urtare tra di loro. Riempite la pentola di acqua fredda fino a coprire completamente i barattoli e portate a bollore per quindici minuti, poi spegnete e lasciate raffreddare i vasetti dentro la pentola. Asciugateli per bene e riponeteli un luogo fresco e asciutto per almeno due settimane prima di essere utilizzati e consumati.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Antipasti

5 ricette con le fave

Le fave sono un alimento antichissimo, ricco di proteine e fibre vegetali ma povero di grassi. È una fonte naturale di nutrienti, vitamine e sali minerali. Questo legume può essere utilizzato per creare tantissimi pianti semplici, gustosi e genuini....
Antipasti

Come cucinare le fave fresche

Le fave sono dei legumi che, solitamente, vengono coltivate in zone climatiche temperate; oltre ad essere semplici da trattare, poiché non necessitano di una grande cura, sono molto veloci da cucinare. Il periodo migliore per mangiare le fave è sicuramente...
Primi Piatti

Insalata di fave cotte, ricetta con noci e parmigiano

Le distese di prati verdi sotto il caldo sole primaverile fanno subito venir voglia di organizzare un picnic con i nostri amici: immaginiamoci distesi sotto la chioma di un grande albero a mangiare fave fresche e pecorino. Perché allora non preparare...
Consigli di Cucina

Come congelare le fave fresche

Morbide, tenere, saporite e davvero genuine, le fave fresche sono uno dei prodotti più buoni che la terra è in grado di offrire. La loro stagione che va da aprile a luglio è abbastanza breve e se si ha il desiderio di assaporare questa deliziosa verdura...
Antipasti

Come preparare il purè di fave

Le fave rappresentano indubbiamente un alimento molto salutare e ricco di proprietà e benefici per l'uomo. Per questo motivo esse sono molto utilizzate in ambito culinario e vengono adoperate per la realizzazione di numerose e deliziose ricette. Nella...
Antipasti

Fave bollite con finocchietto selvatico

Le fave fanno parte della famiglia dei legumi e sono degli alimenti nutrienti e gustosi. In passato rappresentavano uno dei piatti poveri, consumati per lo più dagli artigiani e dai contadini. Esistono moltissime ricette per poter preparare le fave,...
Primi Piatti

Come fare una buona purea di fave secche

La purea di fave rappresenta un piatto sfizioso e adatto sia per gli adulti che per i bambini. Potete usarla come piacevole contorno mentre, se aggiunta alla pasta, può diventare un gustoso piatto unico.Le fave sono ricche di proprietà benefiche per...
Antipasti

Come utilizzare le fave secche

In commercio è possibile trovare due tipi di fave secche: quelle con la buccia e quelle decorticate. La differenza tra le due è solo nel periodo di ammollo poiché le prime, devono rimanere in acqua almeno per 24 ore mentre per le seconde, basta mezza...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.