Come fare i dolci di Carnevale: frappe, castagnole e krapfen

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

I dolci tipici di Carnevale sono le frappe, le castagnole e i krapfen; infatti, sono molto gettonati in questo periodo e ne possiamo trovare moltissimi nei bar, nelle pasticcerie, nei panifici e nei supermercati. Tuttavia è importante sapere che con un pizzico di abilità nell'arte culinaria, è possibile anche prepararli in modo semplice in casa. A tale proposito, ecco una guida su come fare i suddetti dolci di Carnevale.

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Occorrente

  • Farina 500 gr.
  • Zucchero 200 gr.
  • Lievito 1
  • Uova 3
  • Olio di semi q.b.
  • Marmellata, crema o cioccolata q.b.
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Impastare gli ingredienti

Nulla è più bello a Carnevale che mangiare i tipici dolci, e per iniziare parliamo delle frappe che nel Lazio si chiamano "stracci", in Campania "chiacchiere", mentre in Toscana vengono dette "cenci". La loro preparazione è fatta con ingredienti poveri come zucchero e farina, impastati tra loro e poi fritti. Al giorno d'oggi, ci sono tuttavia delle sofisticate versioni, come la copertura con cioccolato e miele, anche se la base resta sempre la stessa. La prima cosa da fare è dunque impastarle e poi friggerle in olio bollente finché non appaiono belle dorate, e man mano si ripongono in una zuppiera opportunamente foderata con della carta assorbente. Una volta pronte basta poi cospargerle di zucchero a velo, oppure spalmando su uno dei due lati della cioccolata.

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Arrotolare le palline

Le castagnole sono anch'esse un dolce tipico del periodo di Carnevale, però sono più ricche perché viene usato il burro e le uova per la loro preparazione. Questo dolce cambia la forma in quanto sono palline che vengono arrotondate a mano, però la cottura è quella tradizionale. È antichissima la loro ricetta, però ne esistono di quattro versioni in un volume del Settecento, presente dentro un archivio di Stato di Viterbo. Uno di questi ultimi, prevede, l'utilizzo del forno al posto della padella classica con olio bollente, in modo da rendere una preparazione più leggera. Le castagnole restano nella padella fino a quando non hanno raggiunto il loro colore dorato caratteristico.

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Friggere i Krapfen

Il krapfen a volte scritto kraffen proviene dall'Austria e precisamente dalla regione di Graz. L'etimologia del nome non è sicura, però c'è chi dice che deriva da un viennese pasticcere di nome Krapf, e che li avrebbe appunto inventi nel 1600. La sua preparazione è praticamente simile ai precedenti dolci, soltanto che la pasta una volta ottenuta va tagliata formando dei dischetti, che vengono sigillati fra di loro a coppie con l'albume dell'uovo. Una volta fritti, i krapfen vengono farciti sempre a coppia con marmellata, crema, miele oppure con della cioccolata spalmabile.

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