Come fare il Vin Santo

tramite: O2O
Difficoltà: media
Come fare il Vin Santo
14

Introduzione

Il Vin Santo, per dirla come la direbbero gli intellettuali chic, è un vino toscano da meditazione, un vino che accompagna il fine pasto e raggiunge l'apice del suo gusto se accompagnato dai famosissimi cantucci alle mandorle. Infatti, questi sono dei biscotti secchi da inzuppare e assaporare. Il Vin Santo è famosissimo e lo si trova senza difficoltà sugli scaffali di tutti i supermercati, soprattutto sotto le vacanze natalizie. Tuttavia, nel caso in cui si volesse creare da sé questo vino, ecco una guida che fa al caso vostro! Infatti, in questa guida, vedremo proprio come fare il vin santo.

24

Innanzitutto, come prima cosa, occorrerà far rinsecchire l'uva, riponendo queste all'interno di stuoie di canniccio. A questo punto, si potrà procedere con il far riposare l'uva su queste stuoie in un luogo ben ventilato, in modo che l'acino si disidrati. Allo stesso tempo avverrà un ulteriore cosa: lo zucchero riuscirà a concentrarsi bene e a non evaporare. Ora, quando finalmente i grappoli sono ben appassiti, sarà possibile continuare con l'attività della spremitura.

34

Inoltre, dopo aver completato l'operazione dello spremere l'uva, si potrà raccogliere il mosto in piccole botti, con una capacità al massimo di trecento litri, denominate caratelli. Tuttavia, prestate attenzione: i caratelli non vanno riempiti interamente, perché il vino aumenterà il suo volume durante il processo di fermentazione. Dunque, è evidente che, qualora non si dovesse lasciare lo spazio necessario, si potrebbe incorrere in un grande pericolo, facendo esplodere la botte. Ciò comporterebbe la perdita di tutto il suo contenuto. Inoltre, è bene sapere che la fermentazione avviene per mezzo di una aggiunta della cosiddetta madre del Vin Santo. Questo segue un po' il procedimento per la realizzazione dell'aceto. Ovvero consiste in una colonia di lieviti, composta da microorganismi derivanti dalle fermentazioni precedenti, che viene di anno in anno riutilizzata. A questo punto, dopo aver chiuso i caratelli, li si dovrà riporre in un locale esposto a grandi sbalzi di temperatura. Ad esempio, in un locale che permetta di avere molto freddo nel periodo invernale e molto caldo nei periodi estivi. Infatti, solo in questa maniera sarà possibile assicurarsi che la fermentazione avvenga nelle migliori condizioni possibili.

Continua la lettura
44

Dopo aver eseguito queste semplici procedure, il Vin Santo dovrà necessariamente invecchiare. Dunque, questo dovrà essere "dimenticato" nei caratelli per almeno cinque anni. Trascorso questo tempo si potrà procedere con l'imbottigliamento. Occorre sapere che il procedimento che ci porta a poter gustare il Vin Santo è davvero lungo, e implica comportamenti e gestualità quasi rituali, derivanti dalla tradizione che si tramanda da sempre. Inoltre, garantisce la produzione artigianale di questo prodotto sopraffino; un vino liquoroso che offre un viaggio sensoriale dato dalle mille sfumature racchiuse e sprigionate nel suo sapore. Vino da meditazione, dal colore ambrato, è perfetto abbinato ai dessert e alla pasticceria secca, come da tradizione toscana.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Analcolici

Come preparare gli aceti aromatici

L'aceto aromatico è una soluzione di acido acetico altamente aromatizzata con delle sostanze odorose e viene utilizzato sia per insaporire alcune pietanze, sia come stimolante per la pelle. Di questi particolari aceti ne esistono di diverse tipologie,...
Analcolici

5 aperitivi light

Trascorrere del tempo in compagnia dei nostri amici è un qualcosa di molto bello e di entusiasmante. Se abbiamo invitato degli amici a casa nostra e siamo bravi nel realizzare degli aperitivi, nulla è meglio del preparare aperitivi light. Gli aperitivi...
Analcolici

Come utilizzare l'anice stellato in cucina

In questo tutorial vi spiegheremo come utilizzare l'anice stellato in cucina. Tale pianta, conosciuta anche con il nome di "badiana" o "Illicium verum", è un albero tropicale sempreverde originale dell'Asia orientale che raggiunge notevoli dimensioni....
Analcolici

Come preparare un aperitivo alla pesca

In quest' articolo andremo a parlare di drink. Nello specifico andremo a vedere come preparare un gustoso aperitivo alla pesca. Con questa guida impareremo a preparare un delizioso aperitivo alla pesca, sia in versione alcolica che analcolica, per soddisfare...
Analcolici

Come preparare il Bitter

In commercio si possono trovare molteplici tipologie di bevande che si distinguono fra loro in base alla tipogia ed alle caratteristiche. Dunque troviamo quelle alcoliche e analcoliche, lisce ed infine miscelate con i cocktail realizzate con essenze,...
Analcolici

Come preparare il cocktail aperitivo Bicicletta

Il cocktail aperitivo Bicicletta è famoso ovunque in Italia, ma anche in altri paesi. Dicono che chi lo beveva, non riusciva più a tornare a casa sulla propria bicicletta. Il fatto era dovuto forse dalla sua bontà, in quanto molto fresco e gradevole....
Analcolici

5 bevande afrodisiache

Uno stile di vita attivo, una dieta equilibrata e un po' di fiducia in se stessi sono i modi migliori per ottenere la carica necessaria per affrontare i vari aspetti della propria vita. Questo tuttavia non significa che non ci siano alcuni alimenti in...
Analcolici

Come preparare un aperitivo agrumi e zenzero

Piccola divagazione sul significato di aperitivo. Gli aperitivi sono bevande che hanno la funzione di predisporre il nostro organismo al cibo. Gli ingredienti usati per la preparazione degli aperitivi hanno delle proprietà che vanno a stimolare i succhi...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.