Come preparare gli strangozzi al tartufo

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Difficoltà: media
Come preparare gli strangozzi al tartufo
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Introduzione

Gli Strangozzi sono un formato di pasta lunga a sezione rettangolare, prodotto tipico regionale dell'Umbria ma diffusosi anche nelle Marche e nel Lazio (regioni limitrofe). A seconda delle zone di produzione sono chiamati anche stringozzi, strengozzi, strongozzi. L'aspetto ricorda molto i tagliolini ma sono più spessi e senza uovo. Prodotto "povero" poiché gli ingredienti sono solo farina di grano tenero, acqua ed eventualmente sale. I tartufi sono relativamente rari, in quanto la loro crescita dipende da fattori stagionali, oltre che ambientali. Le più importanti zone di produzione del tartufo bianco sono, per via della loro conformazione geografica, il Piemonte, la Lombardia, l'Emilia Romagna. Molto più comune invece il tartufo nero, che vede in Umbria e in Molise alcune delle zone più vocate alla sua produzione, sia della varietà estiva, sia della più pregiata varietà invernale. In questa guida impareremo come preparare gli strangozzi al tartufo nero.

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Occorrente

  • 500 g di farina 00
  • acqua
  • sale
  • 2 spicchi d'aglio
  • olio extra vergine d'oliva
  • 100 gr di tartufo
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Per prima cosa dobbiamo preparare la pasta: mescoliamo la farina con il sale e la mettiamo su una spianatoia a formare una fontana; piano piano incorporiamo l'acqua fino ad ottenere un impasto elastico e liscio (l'impasto sarà pronto quando non si appiccicherà più alle dita). Lasciamo riposare per almeno 1 ora. Trascorso il tempo necessario, riprendiamo l'impasto e stendiamo una sfoglia, spessa circa 2 cm, poi riempiamolo di farina e lo arrotoliamo su sè stesso, quasi a formare un tubo; quindi tagliamo la pasta con un coltello con la lama liscia, creando delle striscioline, di circa 3/4 mm di larghezza e la lunghezza di circa 30 cm, (dovranno risultare una sorta di tagliatelle più strette ma più spesse). Apriamole ed adagiamole su un piano infarinato, avendo cura di distanziarle per non rischiare che si incollino le une alle altre.

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Per chi non avesse manualità con la produzione di pasta fresca, il prodotto viene realizzato anche artigianalmente dai pastifici della zona. Quindi dopo aver eliminato l'eccesso di farina, li cuociamo in abbondante acqua salata: saranno cotti al punto giusto quando cominceranno a salire a galla.
Mentre per quelle acquistate di solito il tempo di cottura è specificato sulla confezione.

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Puliamo per bene il tartufo, eliminando tutta la terra. In una padella, facciamo soffriggere, uno spicchio d'aglio in olio extra vergine di oliva, finché non risulterà ben dorato, spegniamo il fuoco ed aggiungiamo il tartufo grattugiato. Quindi scoliamo gli strangozzi, li adagiamo in un piatto da portata ed aggiungiamo l'olio aromatizzato al tartufo, amalgamiamo per bene gli ingredienti. Serviamo in tavola ben caldi accompagnati da un vino rosso corposo.

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