Come preparare il caffè valdostano

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Aria di festa? Voglia di un raduno tra amici? Niente lo suggellerà di più che l'accompagnamento di un buon caffè valdostano! Si dovrà bere da un apposito contenitore realizzato in terracotta oppure intagliato artigianalmente in un pezzo di legno, dotato di coperchio e con diversi beccucci, chiamato comunemente con il nome di "coppa dell'amicizia" o più semplicemente "grolla". Si tratta infatti di una tradizione pressoché particolare, che prevede una sorta di convegno comunitario dedicato al sorseggio del caffè all'interno di un'usanza di costume tipica della Regione Valle d'Aosta, in uso nel paese tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo. Vediamo insieme come preparare questa specialità secondo una ricetta per quattro persone. Ora iniziamo come questa breve guida.

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Occorrente

  • 4 tazzine di punch aromatizzato all'arancia o al mandarino, 1 tazzina di liquore Génépy, 4 chiodi di garofano, 4 tazzine di grappa, 4 tazzine di grappa, 4 tazzine di caffè gamma arabica o robusta, 1 arancia, zucchero q.b.
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Preparate il caffè come di consueto per 4 invitati quindi con la vostra solita caffettiera posta sul fornello che copra un rispettivo numero di tazzine. Non scottatevi e versatele tutte direttamente nel recipiente prescelto, che sia una grolla o una coppa dell'amicizia. Fate scaldare, a parte e in un pentolino, quattro tazzine di grappa bianca insieme ad altrettante di punch all'arancia o al mandarino più una tazzina di liquore aromatico alle erbe Genepy. Cospargete dunque il bordo di apertura del contenitore con dello zucchero. Aggiungete due cucchiaini di zucchero e poi altri due, quindi 4 chiodi di garofano.

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Otterrete così del caramello che dovrete riversare nella coppa. Potrete ora chiudere con un coperchio ed iniziare la degustazione della bevanda in compagnia. Abbiate premura di tappare, con i pollici delle mani, i beccucci posti accanto a quello da cui sorseggerete il caffè valdostano, passando il contenitore al vicino senza mai appoggiarlo sul tavolo, se non soltanto alla fine di questa piacevole seduta analcolica. Proprio così vuole la tradizione!

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Prendete ora una grossa arancia, lavatela accuratamente, privatela della buccia con le dita o aiutandovi con un coltello, buttate quest'ultima nel preparato insieme ai precedenti ingredienti e mescolate delicatamente con un cucchiaio. Controllate che lo zucchero sia sciolto e aggiungete al caffè questo liquido, filtrandolo con un colino che impedisca la discesa di residui solidi. Ponete il tutto con notevole cura sul fuoco permettendo alla fiamma viva di caramellare la sostanza zuccherina sul bordo, che ogni tanto inumidirete mediante un poco di acqua posta in un cucchiaio.

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