Come preparare la frittata con il rafano

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Tutte le persone che amano dilettarsi nell'arte culinaria sono alla costante ricerca di nuove ricette e preparazioni con cui misurarsi, non tralasciando inoltre il grande piacere di scoprire gusti e sapori sempre diversi. A questo proposito potrebbe essere molto interessante dedicarsi alla preparazione di un piatto alquanto particolare e raffinato ma allo stesso tempo molto gustoso. Stiamo parlando della frittata con il rafano. Il rafano, noto come il "tartufo dei poveri", è una radice che appartiene alla famiglia delle Crucifere, ovvero la medesima varietà dei cavoli, broccoli e verze e questa speciale radice riesce a conferire alle pietanze un sapore unico e caratteristico, che si può paragonare a quello della senape, anch'essa della stessa famiglia. La pianta del rafano era inoltre molto apprezzata in passato e veniva utilizzata come medicinale per le sue proprietà antibatteriche.
Vediamo dunque come preparare la frittata con il rafano.

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Occorrente

  • 4 uova
  • 4-5 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 patate
  • rafano
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • sale q.b.
  • olio extravergine d'oliva
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Prima di tutto occorre procurarvi l'ingrediente principale del vostro piatto: il rafano. Esso proviene è dall'Europa orientale, ma la sua crescita avviene anche nel nord Italia, nell'Appennino Tosco-Romagnolo. A dirla tutta non vi sarà molto semplice comprarlo in qualsiasi rivendita di frutta e verdura, pertanto è consigliabile rivolgersi a un fruttivendolo e chiedergli di fornirvene un pezzetto dopo che se lo sarà procurato. Di rafano ne esistono due varietà, quello italiano che possiede una colorazione marrone e quello giapponese, utilizzato per accompagnare il sushi, che è verde brillante. Ottenuto il rafano si inizia con la preparazione vera e propria.

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Il primo passo consiste nel far bollire le patate insieme alla loro buccia in una pentola contenente dell'acqua che avrete accuratamente salato. Quando le patate saranno pronte, dovrete pelarle e poi schiacciarle servendovi di una forchetta o di uno schiacciapatate.
A questo punto prendete il rafano e decorticatelo e grattugiatelo finemente. Durante questa operazione potreste subire una forte lacrimazione, proprio come quando si lavora con la cipolla, questo poiché l'essenza del rafano è davvero molto piccante e irritante. A vostro desiderio, potreste tagliare il rafano anche alla julienne.

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Adesso occorre sbattere le uova all'interno di una ciotola, quindi aggiungere il parmigiano grattugiato, le patate che abbiamo schiacciato, il rafano tagliato finemente e, per concludere, mezzo cucchiaino di sale. Girate con molta cura tutto il composto e per completare sminuzzate qualche fogliolina di prezzemolo.
Scaldate un filo d'olio extravergine d'oliva in una padella antiaderente abbastanza larga e quando l'olio starà sfrigolando versateci all'interno il composto. Procediamo con una cottura a fuoco medio, avendo cura di rigirare la frittata così da far cuocere per bene entrambi i lati. Una volta ultimata la cottura decorate la frittata in un piatto, colorandola con del prezzemolo finemente tagliato. E la ricetta è conclusa, non resta che farla apprezzare gustandola ben calda.

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