Come preparare le meringhe al limone e mandorle

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tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Le meringhe al limone e mandorle sono un dolce sfizioso, dolcissimo, e contrariamente a quanto si possa pensare, a basso contenuto di grassi e calorie. Il trucco allora dov'è? Non c'è! Anzi, il trucco è proprio sotto i nostri occhi: un dolce super gustoso e soddisfacente, che si dimostra in realtà un alleato per la linea di noi donne, infatti le meringhe a base di mandorle sono spesso l'unico dessert che si concedono le star. Non lo sapevate? Beh, adesso sì. E i pregi di questa ricetta non sono ancora finiti: è una preparazione semplice e veloce; economica sia dal punto di vista degli ingredienti (pochi e a basso costo), che dal punto di vista del recupero degli albumi (che spesso avanziamo, e non sappiamo mai come utilizzare); e inoltre è adatta anche a chi ha intolleranze, al glutine ad esempio; in più il limone aggiunge una nota non solo aromatica, ma anche digestiva, e brucia-calorie; mentre le mandorle sono ricche di benefici e nutrimento per il nostro corpo; per non parlare della grande varietà di dolci e bevande a cui può essere accostata, a colazione, a merenda, o alla fine dei pasti (queste meringhe sono ottime da gustare sia d'inverno nella cioccolata calda, che d'estate in accompagnamento a un estratto allo zenzero, ma anche da sole). Detto questo, non ci resta che iniziare a preparare le nostre meringhe al limone e mandorle, tenendo conto che le dosi sono finalizzate ad ottenere una ventina di piccoli dolcetti.

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Occorrente

  • 400 g di mandorle
  • 250 ml di albumi
  • 250 g di zucchero a velo
  • 250 g di zucchero semolato
  • il succo di mezzo limone
  • 1 pizzico di sale
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Iniziamo dalle mandorle

In questa ricetta c'è la possibilità di scegliere se, utilizzare delle mandorle allo stato puro (semplicemente sgusciandole e poi lavorandole), oppure procedere anche alla tostatura. Le mandorle ideali sono quelle di Sicilia, e vanno appunto sgusciate, spellate (metterle a mollo in acqua calda agevola questo passaggio), e poi tritate. Se desiderate che le meringhe abbiano un gusto più deciso, tostate le mandorle prima di tritarle. Anche il tipo di sminuzzatura delle mandorle dipende dai nostri gusti, c'è chi gradisce "sentirle" quando sgranocchia la meringa (tritandole quindi in modo più grossolano), e chi invece preferisce passarle direttamente al mixer (ottenendo una vera e propria farina).

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Procediamo con la preparazione del composto

Innanzitutto montiamo a neve gli albumi, aiutandoci con un mixer a fruste, aggiungendo gradualmente lo zucchero (entrambe le tipologie), poi il succo di limone, un pizzico di sale, e infine le mandorle tritate. Continuiamo a mescolare, ma meno vigorosamente, finché lo zucchero non si sarà sciolto del tutto, e il composto non sarà diventato spumoso, compatto ed omogeneo. L'unica difficoltà di questo procedimento, è fare attenzione a non smontare l'impasto. Quando saremo soddisfatti del risultato, cominciamo a predisporre il forno alla cottura. Il composto ottenuto può essere inserito in una tasca da pasticcere, oppure lasciato momentaneamente da parte sino alla fase successiva, per poi venire disposto sulla teglia con l'aiuto di un cucchiaino.

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Inforniamo

Preriscaldiamo il forno a 100°, la temperatura deve essere mantenuta bassa per non seccare troppo, né rischiare di bruciare le meringhe. Poi, sulla placca da forno, poniamo un foglio di carta da cucina, e iniziamo a distribuirvi sopra le meringhe: l'impasto deve essere adagiato a mucchietti, piccoli, circolari, e distanti l'uno dall'altro di qualche centimetro. A questo punto inforniamo e lasciamo cuocere per 2 ore. Se non abbiamo tutto questo tempo, possiamo anche eseguire una cottura costantemente controllata, a 180° per una ventina di minuti. Se vediamo che iniziano a dorarsi prima del tempo, possiamo coprirle con un foglio di carta da forno, ricordandoci che una leggera caramellatura è normale, soprattutto se nell'impasto è presente il succo di limone. Inoltre, delle meringhe troppo bianche, potrebbero essere segno di cottura incompleta. La prova per capirlo, consiste nello staccare una meringa dalla carta da forno, e verificare se la parte inferiore risulta molle o appiccicosa, in questo caso non sarà ancora pronta. In caso contrario, estraiamo le meringhe dal forno e le lasciamo raffreddare per qualche ora in un luogo secco e asciutto. La meringa ideale deve avere una crosta solida e solo un piccolo cuore morbido. Buon appetito!

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Per rendere l'impasto ancora più fresco e stuzzicante, possiamo aggiungervi anche della buccia di limone grattugiata, oppure della cannella.
  • Se conservate in contenitori ermetici, le meringhe possono conservarsi per molti giorni.
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