Come produrre la grappa in casa

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La grappa, distillato alcolico di origine italiana, risale con molte probabilità al XV secolo. Destinata ai ceti più bassi della popolazione, la grappa veniva prodotta da bucce, semi e raspi d'uva. Ne derivava una bevanda forte e pungente, molto diversa da quella attuale. Veniva bevuta senza porre particolari distinzioni tra specie o gradazioni. Inoltre, servì moltissimo per incoraggiare i soldati durante la Prima Guerra Mondiale. Nella seconda metà del conflitto, però, la grappa cambiò connotazione. Sotto un fiorente periodo economico, gli italiani impararono ad apprezzarla, assaporandone il gusto. Oggi, esistono moltissime varietà di grappa, prodotte in diverse regioni italiane. Se desideri produrre la grappa in casa, ecco alcuni consigli su come procedere.

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Occorrente

  • Alcolometro
  • Alambicco in rame o acciaio
  • Fornelletto a fiamma
  • Imbuto
  • vinacce fermentate
  • acqua
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Testa

Per distillazione si intende il processo di produzione della grappa. Si suddivide in tre parti: testa, cuore e coda. Per produrre la grappa in casa necessiti di un distillatore. Ne trovi anche di molto economici online. Per iniziare riempi la caldaia dell'alambicco con le vinacce fermentate. Aggiungi dell'acqua e fai riscaldare. Quando le prime sostanze inizieranno ad evaporare, elimina le gocce di distillato perché molto pericolose. La testa della distillazione serve per togliere tutte le sostanze volatili che conferirebbero un sapore sgradevole alla grappa. Avendo un punto di ebollizione più basso delle sostanze nobili, evaporano prima.

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Cuore

Il cuore è la parte della produzione della grappa che più ti interessa ed ha una temperatura ben precisa. Generalmente, corrisponde a 78,4 gradi centigradi. Con la temperatura al di sopra dei 78,4 gradi e fino ai 100, abbiamo il vero “cuore” della grappa. Il processo si costituisce da alcol etilico e da sostanze volatili che conferiscono l’aroma necessario al distillato. Fai parecchia attenzione nel non superare i 100 gradi centigradi. Utilizza un termometro alimentare per il controllo. Una disattenzione, infatti, porterà alla “coda” della grappa. Pur non essendo dannosa, non riporta né odore né gusto gradevoli. Presenta impurità ed olio amilico (troppo pesante).

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Raffinazione

La distillazione della grappa si concluderà raggiungendo i 100 gradi centigradi. Pertanto, potrai imbottigliarla ma servirla soltanto un mese dopo. Conservala sempre in un luogo fresco ed asciutto. Le grappe migliori vengono ottenute con un procedimento di raffinazione. Ovvero verrà realizzata una seconda, o addirittura una terza distillazione. Riguardo alla realizzazione, puoi produrre due ricette basilari: la grappa di mirtilli e quella alla liquirizia.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Se desideri puoi aggiungere anche la liquirizia o i mirtilli. In alternativa, utilizza degli infusi
  • Utilizza preferibilmente delle vinacce di uve aromatiche
  • Pulisci e disinfetta l'alambicco
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