Come pulire e cucinare l’anguilla

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

L'anguilla è una tipologia di pesce che sicuramente non piace a tutti, ma chi l'ha assaggiata ne è rimasto davvero colpito. Questo tipo di pesce viene impiegato nei pranzi natalizi, specialmente alla Vigilia, ed è anche un pesce che non richiede tanti condimenti, proprio perché possiede carni grasse, che costituiscono un sapore veramente delicato. A tale riguardo, nella seguente guida, attraverso una serie di utili e semplici passaggi, vi illustrerò come pulire e cucinare l'anguilla. Vediamo quindi come procedere.

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Occorrente

  • Taglierino
  • Anguilla
  • Ferri a legna
  • utensili vari
  • sale e altri condimenti a piacere
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Innanzitutto, la prima operazione da compiere per pulire l'anguilla consiste nel togliere tutto il muco che si trova all'esterno e aprirla dalla parte della schiena. Con il taglierino infatti, dovrete incidere la carne, facendo attenzione a non rompere la spina dorsale. Dovrete pratica l'incisione dalla schiena fino alla testa, ma state attenti a non forare le viscere all'interno del pesce, altrimenti la carne assumerà una colorazione verde per via della cistifellea. Successivamente, con il taglierino, dovrete incidere dietro la spina dorsale e raschiare l'anguilla fino alla testa, dopodiché rimuovete la spina dorsale ed eliminate tutte le viscere interne.

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Cucinare l'anguilla, non è affatto difficile e può essere preparata in diverse maniere: ai ferri, alla brace (da non confondere con la griglia elettrica), in umido e persino fritta. La cottura ottimale per questo pesce è la cottura ai ferri, perché la carne è molto grassa. Anche se vi consiglio di mettere la fonte di calore corretta per la dimensione della vostra anguilla. Inoltre, più è grossa l'anguilla, e meno intenso deve essere il fuoco. La cottura deve essere almeno di 20-30 minuti. Oltre al resto, l'anguilla è un pesce molto calorico, quindi la legna da utilizzare dev'essere quella di vite o comunque di alberi da frutta non trattati. La cottura tradizionale spiega che bisogna girarla solo due volte.

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Il momento giusto di girare l'anguilla, è proprio quando inizia a fuoriuscire l'acqua e il grasso. Infine, dovrete cuocere la carne fino a che essa non diventi di colore dorata e la pelle non avrà formato una crosticina croccante. La carne dell'anguilla deve essere ben cotta, altrimenti assumerà una consistenza gommosa non molto piacevole, oltre al fatto che sarà ancora visibile tutto il grasso sotto la pelle. Se la cottura sarà ottima, il grasso in eccesso scomparirà e la vostra forchetta affonderà perfettamente la carne, mentre la consistenza sarà all'esterno croccante e soffice al suo interno.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Potete cucinare l'anguilla anche con la pelle, l'importante è che la strofiniate con del sale grosso.
  • Lavate bene il pesce sotto l'acqua corrente ed asciugatelo per bene, in modo da privarlo dell’acqua in eccesso.
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