Come pulire le cozze

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La cozza, o anche detta "Mitilio Meditterraneo", è uno dei Lamellibranchi che si possono trovare collocate sulle rocce dure o agli scogli marini grazie al bisso, una sostanza prodotta dalla cozza stessa. Quest’ultima è formata sostanzialmente da due valve schiacciate tra di loro e di forma ovale, unite entrambi grazie ad una cerniera di colore nero, il tutto protetta da una conchiglia solitamente oblunga e nera o con delle graduazioni di viola molto evidenti. Questo mollusco nutrendosi di ossigeno ma soprattutto di plancton, è un piatto che va servito e soprattutto pulito con molta accuratezza visto che può procurare dei dannosi problemi alla salute. Se non siete sicuri del vostro metodo di pulizia oppure non sapete neanche da dove iniziare, seguendo la mia piccola e semplice guida vi mostrerò come pulirle per bene senza intoppi.

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Occorrente

  • Cozze.
  • Acqua fresca.
  • Coltello a lama liscia o retina d'acciaio.
  • Ciotola.
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Per prima cosa già dal momento dell'acquisto bisogna controlliamo la solidità dei gusci, cioè che non siano ne aperti e ne spaccati, il loro colore solitamente brillante e il loro odore; se producono un odore molto nauseante conviene evitare di comprarle. A questo punto riponiamo le cozze in una ciotola, va bene anche il lavello, e le sommergiamo di acqua fresca, lasciandole riposare per qualche ora. Dopo di ciò eliminiamo tutte le cozze socchiuse o aperte, perché in quest'ultime l'animale è già morto; le cozze buone aprono il loro guscio solo durante la cottura.

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A questo punto, è doveroso eliminare il bisso che fuoriesce dal guscio: è bene tirare verso la parte stretta della cozza con un movimento dall'alto verso il basso. Se il filamento si presenta particolarmente resistente, si può eseguire l'operazione con un coltello. Tuttavia, nonostante l'asportazione della barba, all'interno del mollusco possono rimanere dei residui poco piacevoli per chi mangia (perciò dopo la cottura, aperto il guscio, sarà necessario verificare che il frutto non presenti ancora impurità). Poi, con una retina d'acciaio, raschiare la superficie della conchiglia e sciacquare nuovamente. Se sono presenti incrostazioni o cirripedi più duri, utilizzare una piccola lama liscia.

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Una volta pulite, immergere i frutti in un contenitore con acqua fredda e sale per un paio d'ore, in modo tale da liberarle dalla sabbia. Se sono troppo pesanti, allora significa che non si sono spurgate e dovranno rimanere ancora nella bacinella. Adesso le cozze sono pronte per essere cucinate in una pentola a fuoco medio con il coperchio.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Le cozze vanno consumate il prima possibile dalla data dell'acquisto. Possono essere conservate in frigorifero al massimo per tre giorni, in una bacinella e coperte da un panno umido.

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