Ricetta: zuppa di mandorle

tramite: O2O
Difficoltà: facile
Ricetta: zuppa di mandorle
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Introduzione

La ricetta della zuppa di mandorle classica ha origini spagnole. Più precisamente proviene dall'Estremadura, comunità autonoma nel sud-ovest iberico. Esistono anche delle varianti tipicamente italiane, provenienti dalla Val d'Aosta. La tradizionale zuppa di mandorle si serve fredda. Quella di matrice valdostana ha, invece, un sapore più dolce e si serve calda, con pane raffermo. Una versione perfetta per i freddi del nord. Infine abbiamo quella con panna, più delicata e cremosa. Nei passi successivi vedremo nel dettaglio come procedere con la preparazione e come servirli al meglio per gustare a fondo il loro sapore.

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Versione spagnola

La prima ricetta che andremo a preparare è la classica ricetta spagnola, ovvero quella originale. Partiamo con lo sbollentare le mandorle. Mettiamole in una casseruola e versiamo dell'acqua bollente fino a coprirle del tutto. Lasciamole per qualche minuto fino a che la pellicina non si staccherà facilmente. Mettiamole nel frullatore e ricopriamole con l'olio di oliva. A questo punto aggiungiamo anche l'aglio, il sale, l'aceto e avviamo la macchina, fino a ottenere una crema omogenea. Aggiungiamo infine 400 ml di acqua tiepida. Travasiamo in una zuppiera da portata. Copriamo con pellicola trasparente e teniamo in frigo fino al momento di servire. Mettiamo in tavola in ciotole fredde, con due cubetti di ghiaccio per porzione. Guarniamo con uva e fettine di mele aromatizzate al limone per esaltare il sapore della zuppa.

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Versione valdostana

Passiamo adesso alla versione valdostana. Partiamo sempre con lo spellare le mandorle esattamente come descritto nel passo precedente. Versiamo nel mixer insieme a un po' di acqua e zucchero. Frulliamo le mandorle fino a ottenere una crema liscia. Adesso, in una padella antiaderente soffriggiamo le fette di pane raffermo con il burro. Quindi disponiamole in una teglia da forno e copriamo con la crema di mandorle. Aromatizziamo quest'ultima con cannella in polvere. Passiamo in forno già caldo a 160°C e lasciamo gratinare. Serviamo in ciotole di ceramica quando è ancora ben calda.

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Terza versione, più cremosa

La terza ricetta ha una consistenza più cremosa delle precedenti. Dividiamo a metà le mandorle, in parti uguali. Tritiamone una parte, mentre passiamo le rimanenti al mixer con il latte. In una piccola padella antiaderente soffriggiamo le mandorle tritate nel burro. Rosoliamo bene finché saranno dorate e croccanti. Uniamo la farina mentre continuiamo a soffriggere. Aggiungiamo l'acqua gradualmente, girando di continuo per evitare i grumi. Portiamo dunque ad ebollizione. Uniamo il composto nel frullatore e facciamo sobbollire per almeno dieci minuti. Versiamo in ciotole resistenti al calore e serviamo guarnendo con delle scaglie di mandorle.

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